contro la pena di morte

 


martedì, 06 gennaio 2009
 


Lettera Aperta a:
La Nuova Ferrara

 
Carissimi,
Vedo che i vostri lettori continuano, parlando del caso Occhi, a far girare la storia della responsabilità civile, quando non penale dei giudici.
A riguardo faccio notare che non conosco paese in cui giudici e procuratori siano civilmente responsabili degli atti commessi nell’esercizio delle proprie funzioni.
Negli Stati Uniti, il paese che seguo, possono essere perseguiti penalmente e amministrativamente per i reati che commettono in quanto giudici e procuratori, ma sono assolutamente immuni anche solo all’idea che qualcuno li possa citare in giudizio civile.

Dott. Claudio Giusti






sabato, 12 luglio 2008
 


12 luglio 2008
12 luglio 1995 Massacro di Srebrenica (Bosnia)


In questi giorni due sentenze della Corte Suprema americana hanno fatto parlare sia della pena capitale che della libertà di possedere armi da fuoco.
Faccio notare che, negli ultimi 35 anni, intanto che i tribunali statunitensi si impegnavano per ammazzare 1.111 disgraziati, le armi da fuoco uccidevano (fra omicidi, suicidi e incidenti) dai 30 ai 38.000 americani l’anno e questo significa che, negli ultimi 35 anni, più di un milione di cittadini statunitensi sono morti sparati. 

Claudio Giusti






sabato, 01 marzo 2008
 






lunedì, 02 luglio 2007
 


di GIANNI CUMINETTI

Fa molto discutere la proposta di abolizione dell'ergastolo contenuta nella bozza di riforma del nuovo codice penale all'esame del Ministero della Giustizia. Dico subito che sono favorevole a tale proposta (ho già avuto modo di farlo presente in altro intervento). Quella del carcere a vita, infatti, altro non è che un surrogato della pena di morte (la morte civile in luogo di quella fisica). In linea generale, nessuna pena dovrebbe essere tale da soffocare per sempre la speranza di riassaporare il bene più prezioso che l'uomo possiede: la libertà.